mercoledì 24 gennaio 2007

E' morto Ryszard Kapuscinski

Ieri è scoparso Ryszard Kapuscinski. Aveva 74 anni ed era stato uno dei più importanti reporter del ventesimo secolo. Era nato nel 1932 a Pinsk, nell'allora Polonia orientale, oggi Bielorussia ed era stato più volte candidato al Nobel per la Letteratura. Aveva lavorato come corrispondente per l'agenzia di stampa polacca PAP dal 1959 al 1981. Il suo continuo viaggiare lo portò ad essere testimone di ventisette rivoluzioni e dodici guerre in Africa, Asia e America Latina. Per quattro volte fu condannato alla fucilazione a causa della sua attività di reporter.

I suoi reportage più famosi sono: "Da una guerra all'altra" (1976), "La guerra del calcio" (1978) sull'America Latina, "Il Negus" (1978) sulla caduta dell'imperatore d'Etiopia Haile Selassie, "Shah-in-Shah" (1982) sulla rivoluzione khomeinista in Iran. In "Imperium" ha descritto la fine dell'Unione sovietica, mentre in "Ebano" (1998) aveva raccontato l'Africa dalla decolonizzazione ai nostri giorni.

Aveva pubblicato diverse raccolte di riflessioni, tra cui "Notes" (1986) e "Lapidarium" (1990). Nel 2006 Feltrinelli ha pubblicato "Autoritratto di un reporter".

Luca Muzi

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